le sale del museo

Sala IV


Gli arredi preziosi dedicati alla Santa Patrona.


Gli arredi più preziosi del tesoro della Cattedrale sono quelli destinati alle celebrazioni liturgiche legate al culto della santa patrona, Agata. E' esposta in questa sala la porta lignea che chiudeva il sacrario delle reliquie della Santa prima di essere sostituita da una porta in argento nel primo quarto del Settecento. I quattro pannelli della porta con episodi della vita di S. Agata, ricordano le scene omologhe degli stalli del coro ligneo della Cattedrale, opera di Scipione Di Guido.
Sono esposte, sulla base di una ipotesi ricostruttiva, alcune lamine in argento con scene della vita della santa e della traslazione delle reliquie, che facevano parte del fercolo su cui vengono portate in processione i preziosi reliquiari della Santa, prima che questo venisse colpito e quasi totalmente distrutto da un bombardamento durante la seconda guerra mondiale.
All’artista messinese Saverio Corallo si devono sia il paliotto argenteo con scene che riguardano la devozione alla Santa catanese, sia il tronetto monumentale.
La sala documenta l’assetto prezioso della Cattedrale in occasione del solenne pontificale. Si espone, infatti, il grandioso e scenografico paliotto, opera di Saverio Corallo, che raffigura l’incoronazione in cielo di S. Agata, inquadrata al centro di una fuga di colonne tortili, e scene della vita e della glorificazione collocate nella decorazione della trabeazione. Sempre per il solenne pontificale veniva utilizzato il completo dei sei candelieri che decoravano la spalliera dell’altare maggiore, opera di Domenico Juvara, a cui si aggiunge la base della croce eseguita venti anni dopo da Domenico Gianneri. Egli firma anche i quattro grandi reliquiari dell’apparato pontificale e il completo di Cartegloria, dove la struttura decorativa a rocailles viene scomposta creando un movimento plastico che solleva l’immagine di S. Agata posta nel coronamento.